Parità di genere

Parità di genere

venerdì 13 febbraio 2026

Autorizzazione Sanitaria


Formazione
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 01
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 02
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 03
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 04
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 05
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 06
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 07
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 08
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 09
  • SDB - Autorizzazione Sanitaria - Modulo 10
Bibliografia
  • Cessione dello studio: attenzione all’autorizzazione sanitariaEcco quanto la cessione dello studio comprende anche l’autorizzazione sanitaria. Non è possibile cedere solamente l’autorizzazione sanitaria. Odo33. 2 apr 2025
  • 09 apr 2022 - Corso di formazione "Interpretazione e modalità applicative dei nuovi requisiti di Autorizzazione all'esercizio L.R 22/2002" - Parte II - Sede Aula Magna dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri - Contrà Paolo Lioy, 13, Vicenza
  • 26 mar 2022 - Corso di formazione "Interpretazione e modalità applicative dei nuovi requisiti di Autorizzazione all'esercizio L.R 22/2002" - Parte I - Sede Aula Magna dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri - Contrà Paolo Lioy, 13, Vicenza
  • 09 nov 2019 - Corso di formazione "Interpretazione e modalità applicative dei nuovi requisiti di Autorizzazione all'esercizio L.R 22/2002" - Parte II - Sede Aula Magna dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri - Contrà Paolo Lioy, 13, Vicenza
  • 19 ott 2019 - Corso di formazione "Interpretazione e modalità applicative dei nuovi requisiti di Autorizzazione all'esercizio L.R 22/2002" - Parte I - Sede Aula Magna dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri - Contrà Paolo Lioy, 13, Vicenza

Sostenibilità in Odontoiatria


Sostenibilità in odontoiatria: i dentisti comprendono la necessità, ma pochi la praticano.
Da una ricerca pubblicata sul Journal of Dentistry emerge un forte interesse ostacolato, però, da carenze formative e barriere organizzative.

Giurisprudenza e Odontoiatria

Il problema delle cause intemerate
Il dott. Ferrara riflette sugli effetti, anche per la professione medica, ed esorta Ordini a pressare il legislatore affinché approvi una legge che penalizzi chi proporne cause che risultano infondate
Gentile direttore, recentemente si è parlato di querela temeraria in occasione della causa civile intentata (senza spiegarne i motivi) da un deputato ai due giornalisti che si erano permessi di scrivere su La Stampa e su The Post del suo viaggio negli Emirati Arabi e della sua inopportunità. Molti si sono accorti che le querele temerarie sono armi pericolose visto che il legislatore non ha previsto nessuna penale nel caso il querelante perda la causa e questo contribuisce a mettere l’Italia al 41º posto nel rapporto sulla libertà di stampa elaborato nell’aprile del 2020. Ma il fatto grave che la causa infondata con richiesta di risarcimento sia un atto che può essere compiuto a costo zero e che quindi valga sempre la pena di provare. Questo sistema ha ripercussioni anche in sanità ed è una delle principali cause del fallimento della nuova legge sulla responsabilità medica che ha mancato l’obiettivo di combattere la medicina difensiva e i suoi costi. Ma non è l’unico aspetto, la grande espansione della pseudo scienza e pseudo medicina in Italia anche nelle Università passa attraverso l’uso di denunciare chiunque le critichi. La strategia è efficace e sempre uguale: la paura di essere coinvolti in lunghi e costosi processi e l’insicurezza dell’esito spingono le persone veramente competenti a non denunciare i ciarlatani o gli scorretti. Molti cominciano a rinunciare persino a ruolo di consulenti periti o testimoni nei processi temendo di essere a loro volta denunciati e questa situazione non aiuta i pazienti ad effettuare scelte consapevoli e fondate. Ecco quindi che gli Ordini dei medici e odontoiatri in sinergia con quelli dei giornalisti e con tutte le attività coinvolte in questo malcostume devono farsi promotori di una legge che introduca semplicemente un costo per tutte le richieste di danni che dovessero risultare immotivate o con il solo scopo di un’illecita acquisizione di denaro o con il solo scopo di intimidire e di tacitare e condizionare. Una proposta di legge in tal senso è già in parlamento, approvata da tutte le Commissioni cui è stata sottoposta ed è pronta. Nell’interesse di tutti è ora che venga messa ai voti e approvata. Dott. Giuliano Ferrara: Segretario ANDI Roma

Traumi dentali

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Igiene orale professionale

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ADHA pubblica un nuovo white paper che riconosce il ruolo diagnostico degli igienisti dentali. Il documento definisce la diagnosi degli igienisti dentali come componente essenziale della pratica professionale e sollecita l’adozione di una terminologia standardizzata nei diversi atti di pratica statali.
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Affilatura manuale di curette e scaler: una procedura semplice ed efficace
Indispensabile per essere efficaci in parodontologia, l’affilatura di curette e scaler è da eseguire ogni volta che lo strumento perde efficacia, anche durante la seduta. Ecco una procedura semplice ed efficace, frutto dell’esperienza clinica.

Manutenzione e durata degli strumenti dell’igienista dentale
Ogni quanto si dovrebbero rinnovare gli strumenti, quali azioni per mantenerli efficienti e capire quando sostituirli. Ecco le indicazioni della dott.ssa Ardizzone. Scarica le indicazioni pratiche.

Chirurgia ortognatica - Caso studio preliminare

P. Z. S. - 29 anni

Denti soprannumerari

B. M. 16 aa.

Clinic Manager

 

Brochure

Il clinic manager odontoiatrico in una professione che cambia. Presentati i testi di riferimento
Dental Academy - 12 feb 2026

La figura professionale è utile in società, Stp, studi associati e studi monoprofessionali, dove solleva l’odontoiatra dai compiti extraclinici ed è indispensabile in vista di una cessione, trasformazione societaria o nel processo di aggregazione con un collega.

Nel mondo dell’odontoiatria moderna, profondamente trasformato da innovazioni tecnologiche, digitalizzazione, crescente complessità gestionale, si fa sempre più spazio una nuova figura professionale: il clinic manager odontoiatrico. Anche lo sviluppo di catene odontoiatriche sul territorio, la trasformazione di studi monoprofessionali in srl e l’aggregazione di diversi professionisti in studi associati spinge verso la necessità di una gestione anche manageriale dei servizi odontoiatrici, con figure che possiedano le giuste competenze.
«Il clinic manager odontoiatrico è un ruolo nato dalla necessità concreta di rispondere alle sfide organizzative di un settore in costante evoluzione, e che si sta rapidamente affermando come elemento strategico all’interno delle strutture sanitarie» ci ha spiegato Paride Zappavigna, odontoiatra e direttore della Dental Team Academy, scuola che due anni fa ha attivato questo percorso formativo dedicato (www.clinicmanager.academy). Il corso per clinic manager odontoiatrico è strutturato in tre moduli indipendenti, ciascuno dei quali rilascia competenze certificate da Regione Lombardia (tramite l’ente accreditato Techne Medica) e riconosciute su tutto il territorio nazionale. «L’obiettivo è formare professionisti capaci di agire da veri e propri amministratori delegati dello studio odontoiatrico, in grado di portare valore aggiunto concreto, migliorando la sostenibilità dell’attività, l’efficienza interna e la soddisfazione dei pazienti». [continua]



In difesa del vero ruolo del Clinic Manager
Una Clinic Manager indignata della rappresentazione data su RAI 3 dice: noi non siamo dei venditori, noi lavoriamo per rendere l’esperienza del paziente più consapevole, accogliente e sostenibile.

Gentile Direttore, ho seguito con amarezza e indignazione il recente servizio televisivo che, con un taglio parziale e un tono insinuante, ha descritto la figura del Clinic Manager come una sorta di venditore spregiudicato, capace di influenzare le decisioni cliniche del medico nella prima visita e di condizionare il percorso del paziente più in funzione del fatturato della struttura che del suo reale bisogno di cura.
Trovo questa rappresentazione profondamente ingiusta e fuorviante. È facile, oggi, colpire ciò che non si conosce: il Clinic Manager non è un agente commerciale travestito da consulente, ma un professionista che opera all’interno di un sistema sanitario complesso, con l’obiettivo di rendere l’esperienza del paziente più consapevole, accogliente e sostenibile.
Nel mio lavoro, ogni giorno, mi impegno affinché il paziente possa sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato nel proprio percorso di cura. Offrire soluzioni di pagamento personalizzate non significa forzare una scelta, ma renderla possibile. Avere a disposizione più strumenti finanziari non equivale a spingere, ma a proporre: è un modo per garantire che le barriere economiche non diventino un ostacolo alla salute.
Il mio compito non è vendere, ma comunicare con chiarezza, fornire informazioni, aiutare le persone a comprendere le diverse opzioni terapeutiche, i tempi, i costi, i benefici, e a scegliere in modo libero e informato.
La comunicazione assertiva e trasparente è la chiave per costruire fiducia e per evitare equivoci: parlare con onestà, senza promesse illusorie, ma con il linguaggio della realtà e del rispetto. Questa, per me, è la base etica del ruolo.
Chi riduce tutto a una logica di vendita non ha compreso la vera natura del Clinic Manager, che non sostituisce il medico e non entra nel merito delle scelte cliniche, ma lavora a fianco del team per migliorare l’organizzazione, la gestione del tempo, la qualità del servizio e la serenità di chi riceve le cure.
Occorre anche ricordare che sia gli studi odontoiatrici più piccoli, che le strutture sanitarie più grandi, sono a tutti gli effetti delle aziende: devono produrre utili per sopravvivere, reinvestire e garantire continuità ai propri pazienti e ai propri dipendenti.
Il fatto che ci sia una componente economica non significa che manchi l’etica.
L’onestà e la deontologia professionale sono valori che appartengono alle persone, non alle funzioni che ricoprono. Un medico scorretto non infanga l’intera medicina; allo stesso modo, un Clinic Manager che opera in modo disonesto non può rappresentare un’intera categoria.
La mia esperienza mi ha insegnato che il vero Clinic Manager è un punto di equilibrio tra esigenze cliniche e organizzative, tra umanità e sostenibilità, tra cura e responsabilità gestionale. È colui che facilita la collaborazione tra medico e paziente, che sostiene la chiarezza, che organizza processi e persone perché tutto scorra senza ostacoli e con il massimo rispetto per la dignità di chi entra in studio.
Ritengo profondamente offensivo e pregiudizievole che un ruolo così delicato venga liquidato come “commerciale”. Il Clinic Manager non è un avvoltoio, ma una figura fondamentale e rappresentativa di un settore in continua evoluzione. Il suo scopo non è quello di imporre, ma di accompagnare; non di convincere, ma di comprendere; non di aumentare le vendite, ma di garantire qualità, coerenza e sostenibilità al percorso di cura.Le polemiche non costruttive non risolvono i problemi: li esasperano, amplificando i sospetti e alimentando stereotipi. È invece nel dialogo, nella formazione e nel riconoscimento reciproco delle competenze che si costruisce una sanità più giusta, più moderna e più umana.
Franca Fortugno, Clinic Manager Odontoiatrico
Odo33 - 23 ott 2025

Splint in fibra di vetro

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Coming Soon

FEBBRAIO 2026

  • Giovedi 12 - Assemblea SDB srl
  • Venerdi 20 - Cena sociale dello SDB
  • Sabato 28 - Corso interno BLS-D
MARZO 2026
  • Martedi 3 - Boseggia e Zanella - Manutenzione Impianto elettrico
  • Domenica 8 - Certificazione UNI/PdR 125:2022 - Parità di Genere
  • Martedi 10 - ML termoidraulica - Manutenzione Impianti Idraulici