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sabato 20 giugno 2026

Igienista dentale

SDB - Risorse umane
Ricerca personale

La diagnosi di igiene orale: un paradigma consolidato nella letteratura internazionale
La prof.ssa Nardi sottolinea l'importanza della prevenzione avanzata e della gestione interdisciplinare della salute orale, obiettivo raggiungibile tramite una diagnosi di igiene orale volta a individuare i bisogni assistenziali e preventivi del paziente, legati a fattori di rischio, stili di vita e risposte a specifici trattamenti domiciliari e professionali.

Competenze e autonomia: quando la prevenzione è una professione
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale.

Arriva un'importante pronuncia del TAR Marche sul tema degli studi di igiene dentale e dei requisiti autorizzativi.
Con la sentenza n. 752 del 1° giugno 2026, i giudici amministrativi hanno respinto il ricorso proposto dalla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, confermando la legittimità delle scelte regionali legate alla precedente D.G.R. 214/2023.
Ecco i punti chiave della decisione emersa dal comunicato ufficiale della FNOMCeO (la sentenza è allegata al comunicato, seguire il link):
  • Niente studi autonomi: Viene ribadito che l’igienista dentale non può aprire uno studio professionale in totale autonomia.
  • Obbligo di compresenza: Le prestazioni dell'igienista devono essere eseguite sempre su indicazione e sotto la compresenza dell'odontoiatra.
  • Regime autorizzatorio: Confermato lo stop all'inserimento di questa specifica figura in un regime di autorizzazione per studi autonomi, blindando la linea interpretativa della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale.
Una sentenza destinata a "fare giurisprudenza" e che dovrebbe aiutare a delineare con più chiarezza i confini e le competenze all'interno degli studi odontoiatrici.

L’Igienista dentale non può aprire uno studio autonomo
Il Tar Marche accoglie la linea della Commissione Albo Odontoiatri nazionale. Senna: “Necessarie l’indicazione e la compresenza dell’Odontoiatra, che può anche svolgere prestazioni di igiene dentale”
Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO - 03/06/2026
Le prestazioni dell’Igienista dentale devono essere rese su indicazione e con la compresenza dell’Odontoiatra. A ribadirlo, confermando quindi che gli Igienisti non possono aprire studi professionali autonomi, è il Tar Marche, con la sentenza n° 752 del 1° giugno scorso, emessa a seguito del ricorso proposto dalla Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e PSTRP contro la Regione Marche e nei confronti della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e degli Ordini dei Medici delle Marche, che si sono costituiti in giudizio. Il ricorso è stato dichiarato improcedibile e comunque infondato.
“Il giudizio – commenta il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale, Andrea Senna – si è concluso con il pieno accoglimento della linea consolidata della FNOMCeO e della CAO nazionale e ha stabilito principi importanti. In primo luogo, il Collegio non ha ravvisato ragioni per discostarsi dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 1703 del 9 marzo 2020, che ha ben chiarito che è la stessa disciplina nazionale a prevedere la necessaria compresenza tra la figura dell’Igienista dentale e quella del Medico Odontoiatra. Come riportato nel testo della Sentenza stessa: ‘Ciò a tutela della salute del paziente, potendo il Medico, qualora presente, prontamente intervenire in casi di urgenza o di necessità, senza che ciò si traduca in una compromissione dell’autonomia tra le due figure, che restano non più legate da un rapporto gerarchico ma di collaborazione professionale, dove ciascuna è responsabile per la prestazione posta in essere’”.
“In seconda istanza – continua Senna – i giudici hanno precisato che non si si concretizza il paventato assorbimento delle competenze professionali dell’Igienista dentale da parte degli Odontoiatri o dei Medici chirurghi abilitati all’esercizio dell’Odontoiatria con la prevista possibilità che anche questi ultimi possano effettuare le prestazioni d’igiene dentale. E questo dal momento che ‘tale previsione, oltre a rispondere al principio del più contiene il meno, nel senso che sarebbe incomprensibile e paradossale escludere la possibilità al medico di svolgere anche prestazioni di igiene dentale ove necessario, è sostanzialmente volta a fronteggiare situazioni particolari, in cui anche sedute di igiene orale possano necessitare di anestesia o di diagnosi di patologia’ esorbitando dalle competenze dell’igienista e richiedendo il necessario coinvolgimento della figura medica”.
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L’igienista dentale non può aprire uno studio autonomo: conferma dal Tar Marche
Autonomia e indipendenza della professione di Igienista dentale
Ferma critica alla sentenza del TAR Marche della Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali e della Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e PSTRP
La Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione e la Commissione di albo nazionale degli Igienisti dentali esprimono la più ferma – rispettosa, ma motivata – critica nei confronti della sentenza del TAR Marche n. 752/2026, che ha respinto il ricorso promosso avverso la disciplina regionale in materia di autorizzazione all’esercizio professionale dell’Igienista dentale.
Pur prendendo atto del dispositivo, si ritiene che l’impianto motivazionale della decisione proponga una lettura eccessivamente restrittiva e anacronistica del ruolo e delle competenze dell’Igienista dentale. Tale interpretazione non è coerente con l’evoluzione dell’ordinamento, in particolare con i principi sanciti dalle leggi n. 42/1999, n. 24/2017 e n. 3/2018, che hanno progressivamente riconosciuto alle professioni sanitarie piena autonomia, responsabilità e dignità ordinistica.
La sentenza del TAR Marche rispolvera un arcaico principio di “assorbimento” che, di fatto, rischia di svuotare di significato la professione dell’Igienista dentale. È paradossale e giuridicamente insostenibile che una professione sanitaria, dotata per legge di un proprio profilo, di un autonomo percorso formativo universitario abilitante, di un Albo dedicato e di un Ordine di appartenenza, possa essere considerata fungibile o assorbibile da un’altra.
Del resto, ogni professione sanitaria esiste in quanto titolare di un proprio campo di attività e di responsabilità.
L’interpretazione dei Giudici marchigiani, basata sul principio obsoleto per cui “il più contiene il meno”, nega questa specificità e riporta l’orologio indietro a una concezione gerarchica e non multidisciplinare del sistema sanitario, in netto contrasto con le più moderne logiche di integrazione e collaborazione tra professionisti.
La piena autonomia dell’Igienista dentale non è, infatti, una rivendicazione corporativa o di categoria, ma una garanzia di qualità, appropriatezza e accessibilità delle cure per i cittadini.
L’interpretazione restrittiva della “compresenza” fisica e funzionale con l’odontoiatra, lungi dal rappresentare un reale vantaggio per la sicurezza del paziente, finisce per limitare la possibilità di sviluppare modelli organizzativi innovativi, fondati sulla prossimità e sulla presa in carico preventiva della persona assistita.
Si ha il fondato timore che, dietro la foglia di fico della tutela della salute, si celino in realtà logiche che nulla hanno a che vedere con la sicurezza delle cure, ma che rispondono piuttosto a una visione conservatrice dei modelli professionali. Tale visione appare tesa a preservare assetti economici consolidati a discapito dell’innovazione, dell’efficienza del sistema e, in ultima analisi, della libera scelta del cittadino di accedere a prestazioni di prevenzione fondamentali per la propria salute.
La decisione del TAR Marche, infatti, fonda la necessità della compresenza dell’odontoiatra su un generico e non meglio specificato “rischio per la sicurezza del paziente”. Tale affermazione appare priva di qualsiasi riscontro scientifico e normativo. Le prestazioni tipiche dell’Igienista dentale, come l’ablazione del tartaro o l’educazione sanitaria, sono definite a “rischio pressoché nullo” e sono fortemente raccomandate dalle linee guida del Ministero della salute quali strumenti essenziali di prevenzione per la salute orale e sistemica. Imporre un vincolo organizzativo così gravoso e indifferenziato per tutte le attività dell’igienista dentale appare, pertanto, una misura manifestamente sproporzionata e irragionevole.
Infine, l’enfasi sul termine “indicazione” come presupposto di una necessaria subordinazione o compresenza spaziale travisa del tutto il significato del rapporto tra professionisti. L’indicazione” definisce l’opportunità di un trattamento (“il cosa”), ma lascia al professionista sanitario che lo esegue la piena autonomia tecnica e operativa nella sua realizzazione (“il come”), in base al principio cardine dell’autonomia e indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnico, che fonda l’esercizio di ogni professione intellettuale.
Per tutte queste ragioni, la Federazione nazionale e la Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali:
  • confermano il proprio impegno a tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della professione, nel pieno rispetto del quadro normativo vigente;
  • annunciano che valuteranno ogni iniziativa nelle sedi competenti, giurisdizionali e istituzionali, per promuovere una corretta interpretazione delle norme che sia coerente con le leggi di riforma e con la piena dignità della professione;
  • si rendono disponibili a un confronto costruttivo con il Ministero della Salute e le Regioni per definire modelli organizzativi che valorizzino le competenze di tutti i professionisti, nel superiore interesse della salute dei cittadini.
Così come richiamato dal Relatore nella sentenza del TAR Marche n. 752/2026 e dapprima nello stesso epilogo della sentenza del Consiglio di Stato n. 1703/2020, le attuali ed oggettive conoscenze scientifiche e le opportunità terapeutiche impongono un intervento apposito e chiarificatore del Legislatore, affinché il quadro normativo rifletta finalmente l’attuale realtà clinica e garantisca risposte adeguate ai bisogni di salute dei cittadini.
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La professione di igienista dentale: stressante ma con il tempo si impara a gestirlo
Una ricerca USA fotografa gli igienisti dentali considerando stress, lavoro emotivo e benessere professionale. Ecco i rischi e come si può imparare a gestire.

Fotografia odontoiatrica


A cura della Dr.ssa Balestro Francesca


Aggiornamenti
Come gestire le fotografie scattate per finalità cliniche e scientifiche
I consigli degli esperti: massima attenzione, ricordando che si tratta di dati sanitari personali. Ancora più cautela è necessaria quando le immagini vengono condivise con collaboratori o con l’odontotecnico.

Foto dei pazienti condivise senza consenso
Cosa l’odontoiatra deve considerare, sapere e tenere presente quando usa una foto di un proprio paziente non per finalità cliniche e scientifiche.

Fotografare il paziente, attenti alla sua privacy
L’avvocato Montaldo: attenzione all’utilizzo che se ne fa. La fotografia è anche un dato personale e, nel caso in specifico, un dato sanitario.
Odontoiatria 33 - 25 feb 2021

Garante: no alla diffusione delle foto di un paziente senza consenso. Sanzionato un medico per 5mila euro.
15 giu 2026

Lo strumento di elezione per la costruzione della propria immagine professionale
La fotografia ha assunto negli anni un ruolo talmente importante da risultare essenziale nella pratica clinica, sino a potersi definire a pieno titolo come una vera e propria “disciplina scientifica”.
Odontoiatria33. 10 giu 2024

Thiago Martins Meira et al. Progress in Orthodontics 2021, 22:7 | Published on: 8 March 2021

venerdì 19 giugno 2026

Sbiancamento professionale domiciliare

S. M. 31 aa
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Protocolli clinici in Odontoiatria e Ortodonzia


SDB - Protocolli clinici odontoiatrici e ortodontici - 285


SDB - Protocolli odontoiatrici

SDB - Protocolli clinici ortodontici - Presentazione del caso clinico

Le regole sono importanti, ma se sono troppo rigide possono diventare un problema. Trovare il giusto equilibrio tra conformità e flessibilità è essenziale per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
A cura di Andrea Cirincione e Alessandro Baseggio. Punto Sicuro. Mar 2025

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L’invito è ad “usarle con moderazione e solo quando servono davvero”. L’invito: le radiografie non devono sostituire la visita, ma integrarla

Adempimenti in tema di Radioprotezione, oggetto di verifica in caso di Ispezione NAS
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Come ottenere una RX ‘’appropriata’’ per il vostro paziente
Al via la campagna europea di comunicazione europea per promuovere un impiego appropriato delle indagini di radiologia diagnostica e di medicina nucleare che impiegano radiazioni ionizzanti sostenuta dal Ministero della Salute.
Odo33. 15 set 2025

Crediti ECM: da raccogliere ci sono anche quelli sulla radioprotezione
Quanti crediti devono essere raccolti, attraverso quali modalità formativa e come registrarli sull appropria area riservata.

Esami radiologici, non serve più la protezione in piombo
Per l’Aifm le nuove tecnologie hanno notevolmente ridotto il rischio e la presenza delle protezioni potrebbe alterare l’esame fino ad aumentare enormemente l’esposizione. Odontoiatria33 - 14 ott 2024

Griglia di autovalutazione dei requisiti di radioprotezione in radiologia dentale

Nuove tecniche TC: non possono essere minimizzati i rischi di esposizione

Ortodonzia e radioprotezione
L’approccio razionale all'imaging diagnostico tenendo conto dei principi che stanno alla base della normativa sulla radioprotezione: giustificazione, ottimizzazione, limitazione delle dosi.

Radiazioni ionizzanti. Come ERP e RSPP possono collaborare assieme?
Un documento riporta informazioni sulla collaborazione tra l’esperto in radioprotezione e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione con riferimento ai punti di contatto tra il D.Lgs. 81/2008 e il D.Lgs. 101/2020. Valutazione e formazione
Autore: Redazione - Categoria: Rischi fisici. Punto Sicuro 16 set 2024

Radiazioni ionizzanti derivanti dagli esami medici diagnostici: radiografie tradizionali Vs quelle odontoiatriche.
Dalla Francia un interessante report. Le emissioni di quelle odontoiatriche sono basse ma l’alto numero di esami rende il loro contributo complessivo meritevole di attenzione.

Radiologi. 4 esami su dieci sono inappropriati
“Non ci voleva l’intelligenza artificiale, cui i radiologi guardano tuttavia con occhio favorevole. Sono almeno 15 anni che il nostro Sindacato denuncia come inutile il 30% degli esami che facciamo, mentre le liste d'attesa lievitano. Troppo spesso ci troviamo a rispondere, con personale ridotto al lumicino, a ricette non appropriate. La domanda in sanità tende all'infinito".

Radioprotezione in odontoiatria: gestione dei pazienti fragili e non collaboranti
Una ricerca italiana ha analizzato le strategie di protezione radiologica nelle condizioni di ridotta collaborazione, con attenzione a criteri decisionali, accessibilità tecnologica e appropriatezza clinica

Favero R, Lorini S, Costa G, Beltrame B, Volpato A, Viel G. Razionalizzazione delle radiografie in Ortodonzia in rapporto alla Radioprotezione. Razionalization of the use of radiographs in Orthodontics in relation to Radioprotection.

Canini inclusi erotti spontaneamente

Fon. Ire. 9 anni
Dr.ssa. Balestro Francesca - Dr. Balestro Giuseppe - Dr. Volpato Andrea
ASO Antonella, Elena, Giulia, Giulia, Nicole, Sophia, Veronica

Coming Soon

Maggio 2026
  • Giovedi 21 - Nuovo software Radiografico Dexi. Corso in presenza per ASO e ODO di approfondimento tecnico sull'uitlizzo e sulle potenzialità del programma, con l'obiettivo di perfezionare la gestione dei flussi di lavoro legati all'esecuzione di Rx Panoramiche e TAC tridimendsionali. A cura di Papparotto Fabio - tecnico specializzato Dexis)
  • Martedi 26 - Riunione periodica del Personale ASO
  • Martedi 28 - Incontro con il Dr. Luca de Muri - Audit DPO/GDPR - Dr.ssa Peron C
  • Sabato 30 - BLS-D - Retraining interno - Inf. Tagliaro E
Giugno 2026
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  • Venerdi 5 - Formazione interna del Personale ASO - Programma gestionale Horizon Blu - Compilazione angrafica, Anamnesi e Consensi - Aggiornamento OdS
  • Sabato 6 - Clinic Manager - Perucchi EUltimo incontro
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Luglio 2026
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BLS-D - Basic Life Support and Defibrillation


Esercitazioni giornaliere di BLS-D su manichino
Ore 08.30/08.45
A cura di Antonella Maddalena
Esercitazione 63/19 giu 2026

Formazione interna

30 mag 2026 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)

28 feb 2026 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
5 apr 2025 - BLS-D Retraining - CRI - Sezione di Vicenza
30 nov 2024 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
28 set 2024 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
18 mag 2024 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
02 mar 2024 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
14 mar 2023 - BLS-D Retraining - CRI - Sezione di Vicenza. Istruttore Vidali A.
01 mar 2023 - BLS-D Retraining - CRI - Sezione di Vicenza. Istruttore Scalco G.
29 mar 2021 - BLS-D Retraining - CRI - Sezione di Vicenza. Istruttore Vidali A.
03 mar 2021 - BLS-D Retraining - CRI - Sezione di Vicenza. Istruttore Vidali A.
12 feb 2020 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
03 lug 2019 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
17 apr 2019 - BLSD Retraining. IRC - Italian Resuscitation Council. CRI - Sezione di Vicenza. Istruttore Vidali A.
13 mar 2019 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
24 ott 2018 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
21 mar 2018 - BLSD Retraining. IRC - Italian Resuscitation Council. CRI - Sezione di Vicenza. Istruttore Vidali A.
10 mar 2018 - BLSD Certificazione. IRC - Italian Resuscitation Council. CRI - Sezione di Vicenza. Istruttori Dott. Andaloro G. e Vidali A.
14 feb 2018 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
03 mag 2017 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
14 feb 2017 - BLS-D Continuing Education - Tagliaro Elisa (P.S. Ospedale di Valdagno)
02 nov 2016 - BLSD Retraining. IRC - Italian Resuscitation Council. CRI - Sezione di Vicenza. Istruttore Vidali A.
16 mar 2016. Simulazione di emergenze sulla poltrona del dentista - Quarello A.
26 set 2015 - BLS-D Certificazione. IRC Italian Resuscitation Council. CRI Sezione di Vicenza. Istruttori Dott. Andaloro G. e Vidali A.
18 mar 2015 - BLSD Retraining. IRC - Italian Resuscitation Council. CRI - Sezione di Vicenza. Istruttore Vidali A.

Bibliografia
Arresto cardiaco. Tutti i cittadini devono intervenire per salvare una vita. Le nuove Linee guida europee
Pubblicate sul Resuscitation Journal le nuove indicazioni realizzate grazie al lavoro di 150 esperti di 29 paesi, che sottolineano il ruolo delle persone comuni nella gestione degli arresti cardiaci. Indicazioni essenziali la formazione sul primo soccorso a scuola e per il rilascio della patente e il ruolo del 118 che deve fornire istruzioni in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

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BLS e BLS-D nello studio odontoiatrico
Perché frequentare il corso che fornisce competenze salvavita e quali sono gli obblighi normativi. Deve essere coinvolto anche il personale di studio?

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ECM/FAD 2015 - Dental Cadmos 2015©

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Norma UNI EN ISO 9001 - 2.5.10 - Prot10

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Gestire le emergenze nello studio odontoiatrico
Recenti fatti di cronaca ricordano la necessità, per l’odontoiatra e tutto il Team, di essere preparati a gestire le emergenze.

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Un factsheet dell’Inail si sofferma sulla diffusione e l'utilizzo dei defibrillatori nei luoghi di lavoro. Focus sulla normativa in materia, sulla catena della sopravvivenza e sulla formazione all’uso del DAE nei luoghi di lavoro.
Punto Sicuro. 2025

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Quiz BLS

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Allegato A DGR 2487/2014. DISPOSIZIONI APPLICATIVE. APRILE 2015 Versione 1.1 Regione Veneto

Salvata in uno studio grazie al defibrillatore ed alla prontezza dell’odontoiatra
In provincia di Treviso una paziente colta da un malore al termine di un intervento odontoiatrico viene rianimata dall’odontoiatra grazie al defibrillatore.

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