giovedì 4 giugno 2026

Formazione online del Personale Odontoiatrico

 Rischi nello studio dentistico

Formazione on line del personale ASO
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BLS/BLS-D   Modulo 02

Ricerca di Personale - Igienista dentale

 


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RSPP



Un documento Inail sulla creazione di competenze e consapevolezza degli attori del sistema di gestione nel settore automotive si sofferma sul profilo professionale del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Compiti e attività.

PUNTO SICURO

L’ipotesi di un algoritmo per valutare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione bravo. Tutte le istruzioni, le attività e le competenze a cui fa riferimento la formula.
A cura di Donato Eramo. [Fonte Punto Sicuro]

Il RSPP, pur svolgendo in azienda un ruolo di consulenza, ha l'obbligo giuridico di adempiere diligentemente l'incarico affidatogli individuando i rischi connessi all'attività lavorativa e fornendo le opportune indicazioni tecniche per risolverli.
Autore: Gerardo Porreca - Categoria: Sentenze commentate. PUNTO SICURO. 27 set 2021

L’evoluzione degli orientamenti della Cassazione sui profili di responsabilità penale e civile dell’RSPP (in relazione a quella del datore di lavoro) in caso di infortunio per carenze nel DVR, fotografata da due sentenze del mese scorso.
PUNTO SICURO - 4 giu 2026 - Autore: Anna Guardavilla

Un intervento si sofferma sulla figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Focus sulle competenze necessarie, sulle responsabilità civili, sulle responsabilità penali, sulle responsabilità extracontrattuali e sull’evoluzione futura.
[Fonte Punto Sicuro]

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione non ha l’obbligo di attuare le misure di prevenzione correttamente segnalate al datore di lavoro e indicate nel dvr ma da questi consapevolmente disattese né di vigilare sulla loro osservanza.
Autore: Gerardo Porreca - Categoria: Sentenze commentate - Punto Sicuro - 25 ott 2021

La forma, i modi, i tempi, l’oggetto e le carenze delle segnalazioni delle situazioni di rischio (anche preesistenti e perduranti) che l’RSPP è tenuto ad effettuare nei confronti del datore di lavoro: sentenze di Cassazione Penale.
Autore: Anna Guardavilla - Categoria: Sentenze commentate. Punto Sicuro. 09 Dic 2021

Cumulare in un unico soggetto la qualifica di datore di lavoro con quella del RSPP contribuisce a concentrare in capo allo stesso tutti gli oneri esecutivi, elaborativi e decisionali in materia di organizzazione e di valutazione e gestione del rischio.
Autore: Gerardo Porreca - Categoria: Sentenze commentate. 09 mag 2022

Il RSPP può essere considerato responsabile del verificarsi di un infortunio, anche in concorso col datore di lavoro, ogni volta che esso sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che avrebbe avuto l'obbligo di conoscere e segnalare.
Autore: Gerardo Porreca - Categoria: Sentenze commentate - Punto Sicuro - 12 dic 2022

Con l’ultimo interpello del 2022 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la Commissione interpelli ha risposto ad un quesito circa la possibilità per una azienda o ente di nominare più di un RSPP.
A cura dell’avvocato Rolando Dubini. Autore: Rolando Dubini - Categoria: RSPP, ASPP - Punto Sicuro 24 gen 2023

Il RSPP ha l'obbligo giuridico di adempiere diligentemente l'incarico affidatogli e di collaborare con il datore di lavoro individuando i rischi connessi all'attività lavorativa e fornendo le opportune indicazioni tecniche per risolverli.
Autore: Gerardo Porreca - Categoria: Sentenze commentate

Autore: Massimo Servadio - Categoria: RSPP, ASPP - Punto Sicuro 24 ott 2023

Il datore di lavoro quale unico soggetto legittimato a nominare l’RSPP e quest’ultimo quale persona che per definizione normativa “risponde” al datore di lavoro: analisi e implicazioni di un rapporto che non tollera membrane intermedie.
Autore: Anna Guardavilla - Categoria: Sentenze commentate

Perché l’RSPP non ha compiti di vigilanza sull’attuazione degli obblighi da parte del datore di lavoro e non è responsabile penalmente in caso di infortunio per non aver controllato che quello adotti le misure individuate nel DVR.
Autore: Anna Guardavilla - Categoria: Sentenze commentate - Punto Sicuro 29 feb 2024

RSPP: un consulente del datore di lavoro. Il RSPP, pur svolgendo all'interno della struttura aziendale un ruolo non gestionale ma di consulenza, può essere chiamato a rispondere, quale garante, degli eventi che si dovessero verificare per effetto della violazione dei suoi doveri di sicurezza.

I rischi che il datore di lavoro deve rilevare a prescindere dall’RSPP
Perché l’affidamento all’RSPP della redazione del DVR non esonera il datore di lavoro dall’obbligo di individuare i rischi (anche non segnalati dall’RSPP) rilevabili in base a diligenza, comune esperienza e a competenze tecniche diffuse.
Punto Sicuro - Autore: Anna Guardavilla - 8 ott 2025

Protocolli clinici in Odontoiatria e Ortodonzia


SDB - Protocolli clinici odontoiatrici e ortodontici - 285


SDB - Protocolli odontoiatrici

SDB - Protocolli clinici ortodontici - Presentazione del caso clinico

Le regole sono importanti, ma se sono troppo rigide possono diventare un problema. Trovare il giusto equilibrio tra conformità e flessibilità è essenziale per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
A cura di Andrea Cirincione e Alessandro Baseggio. Punto Sicuro. Mar 2025

Canino incluso erotto spontaneamente

Can. Cristina 15 aa.

Presentazione

Dr.ssa Balestro F. - Dr. Balestro G. - Dr. Volpato A.
ASO Antonella, Elena, Giulia, Giulia, Nicole, Sophia, Veronica

Coming Soon


Maggio 2026
  • Giovedi 21 - Nuovo software Radiografico Dexi. Corso in presenza per ASO e ODO di approfondimento tecnico sull'uitlizzo e sulle potenzialità del programma, con l'obiettivo di perfezionare la gestione dei flussi di lavoro legati all'esecuzione di Rx Panoramiche e TAC tridimendsionali. A cura di Papparotto Fabio - tecnico specializzato Dexis)
  • Martedi 26 - Riunione periodica del Personale ASO
  • Martedi 28 - Incontro con il Dr. Luca de Muri - Audit DPO/GDPR - Dr.ssa Peron C
  • Sabato 30 - BLS-D - Retraining interno - Inf. Tagliaro E
Giugno 2026
  • Giovedi 4 - Assemblea SDB srl
  • Sabato 6 - Clinic Manager - Perucchi EUltimo incontro
  • Giovedi 11 - ISO 9001 - Frigo M
  • Mercoledi 17 - Extraction Day
  • Martedi 30ISO 9001 - Frigo M
Luglio 2026
  • Giovedi 16 - ISO 9001 - Frigo M
  • Sabato 18 - Air flow - Corso di formazione
Settembre
  • Mercoledi 30 - Certificazione ISO 9001 - Audit
Ottobre
  • Sabato 10 - Formazione in presenza - Rischio Incendio - Ing Bresolin A

Igienista dentale

SDB - Risorse umane
Ricerca personale


Arriva un'importante pronuncia del TAR Marche sul tema degli studi di igiene dentale e dei requisiti autorizzativi.
Con la sentenza n. 752 del 1° giugno 2026, i giudici amministrativi hanno respinto il ricorso proposto dalla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, confermando la legittimità delle scelte regionali legate alla precedente D.G.R. 214/2023.
Ecco i punti chiave della decisione emersa dal comunicato ufficiale della FNOMCeO (la sentenza è allegata al comunicato, seguire il link):
  • Niente studi autonomi: Viene ribadito che l’igienista dentale non può aprire uno studio professionale in totale autonomia.
  • Obbligo di compresenza: Le prestazioni dell'igienista devono essere eseguite sempre su indicazione e sotto la compresenza dell'odontoiatra.
  • Regime autorizzatorio: Confermato lo stop all'inserimento di questa specifica figura in un regime di autorizzazione per studi autonomi, blindando la linea interpretativa della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale.
Una sentenza destinata a "fare giurisprudenza" e che dovrebbe aiutare a delineare con più chiarezza i confini e le competenze all'interno degli studi odontoiatrici.

L’Igienista dentale non può aprire uno studio autonomo
Il Tar Marche accoglie la linea della Commissione Albo Odontoiatri nazionale. Senna: “Necessarie l’indicazione e la compresenza dell’Odontoiatra, che può anche svolgere prestazioni di igiene dentale”
Autore: Ufficio Stampa FNOMCeO - 03/06/2026
Le prestazioni dell’Igienista dentale devono essere rese su indicazione e con la compresenza dell’Odontoiatra. A ribadirlo, confermando quindi che gli Igienisti non possono aprire studi professionali autonomi, è il Tar Marche, con la sentenza n° 752 del 1° giugno scorso, emessa a seguito del ricorso proposto dalla Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e PSTRP contro la Regione Marche e nei confronti della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e degli Ordini dei Medici delle Marche, che si sono costituiti in giudizio. Il ricorso è stato dichiarato improcedibile e comunque infondato.
“Il giudizio – commenta il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale, Andrea Senna – si è concluso con il pieno accoglimento della linea consolidata della FNOMCeO e della CAO nazionale e ha stabilito principi importanti. In primo luogo, il Collegio non ha ravvisato ragioni per discostarsi dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 1703 del 9 marzo 2020, che ha ben chiarito che è la stessa disciplina nazionale a prevedere la necessaria compresenza tra la figura dell’Igienista dentale e quella del Medico Odontoiatra. Come riportato nel testo della Sentenza stessa: ‘Ciò a tutela della salute del paziente, potendo il Medico, qualora presente, prontamente intervenire in casi di urgenza o di necessità, senza che ciò si traduca in una compromissione dell’autonomia tra le due figure, che restano non più legate da un rapporto gerarchico ma di collaborazione professionale, dove ciascuna è responsabile per la prestazione posta in essere’”.
“In seconda istanza – continua Senna – i giudici hanno precisato che non si si concretizza il paventato assorbimento delle competenze professionali dell’Igienista dentale da parte degli Odontoiatri o dei Medici chirurghi abilitati all’esercizio dell’Odontoiatria con la prevista possibilità che anche questi ultimi possano effettuare le prestazioni d’igiene dentale. E questo dal momento che ‘tale previsione, oltre a rispondere al principio del più contiene il meno, nel senso che sarebbe incomprensibile e paradossale escludere la possibilità al medico di svolgere anche prestazioni di igiene dentale ove necessario, è sostanzialmente volta a fronteggiare situazioni particolari, in cui anche sedute di igiene orale possano necessitare di anestesia o di diagnosi di patologia’ esorbitando dalle competenze dell’igienista e richiedendo il necessario coinvolgimento della figura medica”.
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Autonomia e indipendenza della professione di Igienista dentale
Ferma critica alla sentenza del TAR Marche della Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali e della Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e PSTRP
La Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione e la Commissione di albo nazionale degli Igienisti dentali esprimono la più ferma – rispettosa, ma motivata – critica nei confronti della sentenza del TAR Marche n. 752/2026, che ha respinto il ricorso promosso avverso la disciplina regionale in materia di autorizzazione all’esercizio professionale dell’Igienista dentale.
Pur prendendo atto del dispositivo, si ritiene che l’impianto motivazionale della decisione proponga una lettura eccessivamente restrittiva e anacronistica del ruolo e delle competenze dell’Igienista dentale. Tale interpretazione non è coerente con l’evoluzione dell’ordinamento, in particolare con i principi sanciti dalle leggi n. 42/1999, n. 24/2017 e n. 3/2018, che hanno progressivamente riconosciuto alle professioni sanitarie piena autonomia, responsabilità e dignità ordinistica.
La sentenza del TAR Marche rispolvera un arcaico principio di “assorbimento” che, di fatto, rischia di svuotare di significato la professione dell’Igienista dentale. È paradossale e giuridicamente insostenibile che una professione sanitaria, dotata per legge di un proprio profilo, di un autonomo percorso formativo universitario abilitante, di un Albo dedicato e di un Ordine di appartenenza, possa essere considerata fungibile o assorbibile da un’altra.
Del resto, ogni professione sanitaria esiste in quanto titolare di un proprio campo di attività e di responsabilità.
L’interpretazione dei Giudici marchigiani, basata sul principio obsoleto per cui “il più contiene il meno”, nega questa specificità e riporta l’orologio indietro a una concezione gerarchica e non multidisciplinare del sistema sanitario, in netto contrasto con le più moderne logiche di integrazione e collaborazione tra professionisti.
La piena autonomia dell’Igienista dentale non è, infatti, una rivendicazione corporativa o di categoria, ma una garanzia di qualità, appropriatezza e accessibilità delle cure per i cittadini.
L’interpretazione restrittiva della “compresenza” fisica e funzionale con l’odontoiatra, lungi dal rappresentare un reale vantaggio per la sicurezza del paziente, finisce per limitare la possibilità di sviluppare modelli organizzativi innovativi, fondati sulla prossimità e sulla presa in carico preventiva della persona assistita.
Si ha il fondato timore che, dietro la foglia di fico della tutela della salute, si celino in realtà logiche che nulla hanno a che vedere con la sicurezza delle cure, ma che rispondono piuttosto a una visione conservatrice dei modelli professionali. Tale visione appare tesa a preservare assetti economici consolidati a discapito dell’innovazione, dell’efficienza del sistema e, in ultima analisi, della libera scelta del cittadino di accedere a prestazioni di prevenzione fondamentali per la propria salute.
La decisione del TAR Marche, infatti, fonda la necessità della compresenza dell’odontoiatra su un generico e non meglio specificato “rischio per la sicurezza del paziente”. Tale affermazione appare priva di qualsiasi riscontro scientifico e normativo. Le prestazioni tipiche dell’Igienista dentale, come l’ablazione del tartaro o l’educazione sanitaria, sono definite a “rischio pressoché nullo” e sono fortemente raccomandate dalle linee guida del Ministero della salute quali strumenti essenziali di prevenzione per la salute orale e sistemica. Imporre un vincolo organizzativo così gravoso e indifferenziato per tutte le attività dell’igienista dentale appare, pertanto, una misura manifestamente sproporzionata e irragionevole.
Infine, l’enfasi sul termine “indicazione” come presupposto di una necessaria subordinazione o compresenza spaziale travisa del tutto il significato del rapporto tra professionisti. L’indicazione” definisce l’opportunità di un trattamento (“il cosa”), ma lascia al professionista sanitario che lo esegue la piena autonomia tecnica e operativa nella sua realizzazione (“il come”), in base al principio cardine dell’autonomia e indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnico, che fonda l’esercizio di ogni professione intellettuale.
Per tutte queste ragioni, la Federazione nazionale e la Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali:
  • confermano il proprio impegno a tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della professione, nel pieno rispetto del quadro normativo vigente;
  • annunciano che valuteranno ogni iniziativa nelle sedi competenti, giurisdizionali e istituzionali, per promuovere una corretta interpretazione delle norme che sia coerente con le leggi di riforma e con la piena dignità della professione;
  • si rendono disponibili a un confronto costruttivo con il Ministero della Salute e le Regioni per definire modelli organizzativi che valorizzino le competenze di tutti i professionisti, nel superiore interesse della salute dei cittadini.
Così come richiamato dal Relatore nella sentenza del TAR Marche n. 752/2026 e dapprima nello stesso epilogo della sentenza del Consiglio di Stato n. 1703/2020, le attuali ed oggettive conoscenze scientifiche e le opportunità terapeutiche impongono un intervento apposito e chiarificatore del Legislatore, affinché il quadro normativo rifletta finalmente l’attuale realtà clinica e garantisca risposte adeguate ai bisogni di salute dei cittadini.
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La professione di igienista dentale: stressante ma con il tempo si impara a gestirlo
Una ricerca USA fotografa gli igienisti dentali considerando stress, lavoro emotivo e benessere professionale. Ecco i rischi e come si può imparare a gestire.

mercoledì 3 giugno 2026

SSL - Stress Lavoro Correlato

Il DVR SLC deve essere aggiornato ogni tre anni, come riportato nelle indicazioni fornite dall'INAIL. Nel 2008 Il Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro ha introdotto l'obbligo di valutare tutti i rischi per i lavoratori, compreso quello legato allo stress lavoro-correlato. Lo scopo della valutazione del rischio stress lavoro-correlato è quello di ridurre tale rischio attraverso l'analisi di indicatori oggettivi e l'eventuale rilevazione delle condizioni di stress percepito dai lavoratori. Tale valutazione deve essere effettuata dal DdL, coinvolgendo RSPP, Medico Competente (ove nominato) e RLS per la Sicurezza (ove eletto). Il DdL deve valutare il rischio stress lavoro-correlato in conformità a quanto previsto dalle linee guida della Commissione Consultiva Ministeriale del 18.11.10. Poichè, in particolare, l'analisi degli indicatori oggettivi (es. numero di infortuni/anno, giorni/anno di assenza per malattia, rotazione del personale, ecc) inclusa nella valutazione fa riferimento all'andamento di tali indicatori nel corso di un triennio, si può ragionevolmente ritenere corretta una nuova valutazione trascorsi tre anni dall'ultima valutazione effettuata, come riportato nelle indicazioni fornite dall' INAIL.

Agenzia Europea per Sicurezza e Salute sul Lavoro
Quaderni dello SDB - 2015

L'impatto di stress e risorse sul benessere e la produttività dei lavoratori in un ambiente competitivo e complesso. L'importanza di un approccio integrato per la prevenzione del burnout e la promozione di impegno e salute nel contesto lavorativo
Punto Sicuro. 3 dic 2024

FNOMCeO

Burnout nel mondo del lavoro
Come valutare o prevenire la sindrome di burnout nel mondo del lavoro? Una scheda informativa dell’Inail si sofferma sul burnout come fenomeno occupazionale. Focus sugli strumenti più utilizzati per la valutazione, sui livelli di prevenzione e sugli interventi applicabili secondo il target. Autore: Tiziano Menduto. Punto Sicuro. 17 mar 2026
Il burnout nel mondo del lavoro: fattori di rischio e impatto sulla salute. Una scheda informativa dell’Inail si sofferma sul burnout come fenomeno occupazionale. Le definizioni, l’inquadramento teorico, le dimensioni principali, i fattori di rischio, la prospettiva organizzativa e l’impatto sulla salute. Autore: Tiziano Menduto - PUNTO SICURO - 24 ott 2025 
Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale. Il burnout: un fenomeno occupazionale. A cura M. Ghelli, C. Nardella, B. Persechino e M. Ronchetti, Factsheet edizione 2025 (formato PDF, 247 kB).

Un saggio si sofferma sulle questioni aperte nella rilevazione del rischio stress lavoro-correlato. Focus sulla diversità tra i rischi tradizionali e quelli psicosociali e sulla necessità di strumenti normativi e organizzativi adeguati
Punto Sicuro

Il benessere organizzativo non nasce dall’assenza di stress, ma da un equilibrio dinamico.
Autore: Massimo Servadio - Punto Sicuro

Strumenti organizzativi per supportare un manager per affrontare il tema dello stress lavoro-correlato
Punto Sicuro


L’Inail pubblica un documento che presenta un modulo contestualizzato al settore sanitario per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. La proposta metodologica, la ricerca e i nuovi strumenti e risorse
Punto Sicuro - 12 dic 2022

Molti medici lottano contro la depressione e il burnout e le conseguenze possono essere tragiche. Da uno studio dei ricercatori della University of California San Diego School of Medicine è emerso che in particolare le donne medico hanno rischio di suicidio superiore del 53% rispetto alle donne nella popolazione generale
JAMA Psychiatry. QS. 28 feb 2025

Metodologia per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato
Pubblicato un nuovo documento di INAIL che illustra gli strumenti integrativi offerti per la valutazione dei rischi psicosociali emergenti connessi al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica e i percorsi di ricerca condotti per il loro sviluppo

Un documento CIIP su stress lavoro correlato e rischi psicosociali si sofferma anche sui metodi e strumenti utilizzabili per la valutazione. I metodi qualitativi e quantitativi. Check list, questionari, interviste, focus group
Punto Sicuro 30 gen 2024

Un documento CIIP su stress e rischi psicosociali si sofferma anche sulla individuazione di misure correttive collettive e individuali adatte alla gestione dei nuovi fattori di rischio stress lavoro correlato. Focus sulla monotonia
Punto Sicuro. 11 ott 2024

Approvate dalla Regione Lombardia le linee di indirizzo per la gestione dell’impatto sulla salute del rischio stress lavoro-correlato per migliorare l’efficacia della sorveglianza sanitaria svolta dai medici competenti.


RISCHIO PSICOSOCIALE NELL’ASSISTENZA SOCIOSANITARIA
Una ricerca dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), disponibile sul portale istituzionale, analizza le caratteristiche del settore assistenziale e i fattori che incidono sul benessere psicofisico dei lavoratori

Un nuovo documento di Osha illustra la correlazione tra l’esposizione a fattori di rischio psicosociale lavoro-correlati e malattie cardiovascolari ed evidenzia l'importanza di diminuire lo stress per avere un cuore più sano
Punto Sicuro

I rischi psicosociali e le loro conseguenze per la salute sono tra le questioni più impegnative in materia di sicurezza e salute sul lavoro e possono anche avere un impatto negativo sull’efficienza delle organizzazioni e delle economie nazionali.
Punto Sicuro. 5 mar 2024

Documento di buone pratiche del Piano Mirato di Prevenzione Regione Campania relativo al rischio stress lavoro correlato e ai rischi psicosociali: valutazione del rischio e sul ruolo degli attori della prevenzione.
Autore: Redazione - Punto Sicuro - 3 giu 2026

Pubblicato da INAIL il modulo contestualizzato al settore sanitario con la metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato
Punto Sicuro

RISCHIO STRESS: QUALE DEVE ESSERE IL RUOLO DEL MEDICO COMPETENTE?
Un intervento si sofferma sul ruolo del medico del lavoro, sulle criticità e opportunità in relazione alla valutazione dello stress lavoro correlato e alla prevenzione dei rischi psicosociali. Il contributo del medico competente.
Punto Sicuro

RISCHIO STRESS: LISTA DI CONTROLLO PER LA VALUTAZIONE NEL SETTORE SANITARIO
Un documento Inail presenta un modulo contestualizzato al settore sanitario per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Focus sulla lista di controllo integrata per la fase di valutazione preliminare

Studio Dentistico Balestro
DVR - 2014
DVR - 2015 
DVR - 2016 
DVR - 2018 

DVR - 2020 

SDB - SSL - SLC 

Stress e burnout nei professionisti dentali: una crisi crescente
Uno studio inglese ha valutato il livello di stress di odontoiatri, igienisti dentali ed ASO che lavorano nel pubblico, nel privato o in entrambe le strutture lavorative. Queste le differenze.

Una crisi silenziosa nei luoghi di lavoro italiani
Punto Sicuro 24 set 2024

Stress lavoro correlato: definizioni, normativa e valutazione del rischioUn intervento ad un convegno si sofferma sul rischio da stress lavoro correlato. Definizioni, stress positivo e negativo, meccanismi, fasi, categorie più a rischio, panorama legislativo, valutazione dei rischi e strumenti disponibili.
Punto Sicuro - 3 mar 2026

Come il benessere organizzativo incide su motivazione, produttività e capacità di trattenere i talenti, trasformando un obbligo normativo in un investimento strategico per la sostenibilità aziendale.
Punto Sicuro - 26 mag 2026 - Autore: Massimo Servadio

Un dossier prodotto dall’Associazione #girolevitespezzate si sofferma sullo stress lavoro correlato. Focus sulla depressione, sugli attacchi di panico, sulle alterazioni o disturbi dell’umore e sui disturbi d’ansia.
Punto Sicuro - 23 feb 2026

Un dossier prodotto dall’Associazione #girolevitespezzate si sofferma sullo stress lavoro correlato. Evoluzione della sindrome da distress, fattori stressogeni e fattori facilitatori, risposta di adattamento e reazione di difesa
Punto Sicuro. 7 nov 2024

Un documento di un gruppo di lavoro CIIP si sofferma sul passaggio dalla prevenzione dello stress lavoro correlato ai rischi psicosociali. Focus sulle indicazioni, sulla normativa, sul monitoraggio e sulle perplessità
Punto Sicuro 17 gen 2023

Una nuova indagine dell’UE rivela che lo stress sul luogo di lavoro in Europa è in aumento dalla pandemia di COVID-19
Punto Sicuro

Una profonda riflessione sul concetto di rischio psicosociale e sulla sua gestione all’interno dei luoghi di lavoro
Punto Sicuro


Ministero della Salute

Un corso in videoconferenza il 6 luglio 2022 presenta l’aggiornamento della metodologia Inail per la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato in relazione ad una nuova variante contestualizzata al settore sanitario
Punto Sicuro

Un intervento si sofferma su stress lavoro correlato e rischi psicosociali con particolare riferimento alle molestie e violenze nei luoghi di lavoro. Le ricerche, le indicazioni normative e scientifiche, i settori più esposti e la valutazione del rischio

Una scheda informativa dell’Inail si sofferma sul burnout come fenomeno occupazionale. Le definizioni, l’inquadramento teorico, le dimensioni principali, i fattori di rischio, la prospettiva organizzativa e l’impatto sulla salute.
Autore: Tiziano Menduto. Punto Sicuro. 10 mar 2026

Workaholism, quando il lavoro diventa dipendenza 
Uno strumento di sintesi che consente di comprendere il fenomeno, i suoi sintomi, i fattori di rischio, le strategie di prevenzione, e promuovere benessere e sostenibilità
Autore: Redazione