martedì 27 gennaio 2026

Comunicazione


La Carta di Firenze, redatta da alcuni dei principali esperti del settore medico-sanitario e presentata il 14 aprile 2005, propone una serie di regole che devono stare alla base di un nuovo rapporto, non paternalistico, tra medico e paziente. Il paziente ha diritto alla piena e corretta informazione sulla diagnosi e sulle possibili terapie, ma ha anche diritto alla liberta' di scelta terapeutica, scelta che deve essere vincolante per il medico.

CARTA DI FIRENZE

  1. La relazione fra l'operatore sanitario e il paziente deve essere tale da garantire l'autonomia delle scelte della persona.
  2. Il rapporto è paritetico; non deve, perciò, essere influenzato dalla disparità di conoscenze (comanda chi detiene il sapere medico, obbedisce chi ne è sprovvisto), ma improntato alla condivisione delle responsabilità e alla libertà di critica.
  3. L'alleanza diagnostico/terapeutica si fonda sul riconoscimento delle rispettive competenze e si basa sulla lealtà reciproca, su un'informazione onesta e sul rispetto dei valori della persona.
  4. La corretta informazione contribuisce a garantire la relazione, ad assicurarne la continuità ed è elemento indispensabile per l'autonomia delle scelte del paziente.
  5. Il tempo dedicato all'informazione, alla comunicazione e alla relazione è tempo di cura.
  6. Una corretta informazione esige un linguaggio chiaro e condiviso. Deve, inoltre, essere accessibile, comprensibile, attendibile, accurata, completa, basata sulle prove di efficacia, credibile ed utile (orientata alla decisione). Non deve essere discriminata in base all'età, al sesso, al gruppo etnico, alla religione, nel rispetto delle preferenze del paziente.
  7. La chiara comprensione dei benefici e dei rischi (effetti negativi) è essenziale per le scelte del paziente, sia per la prescrizione di farmaci o di altre terapie nella pratica clinica, sia per il suo ingresso in una sperimentazione.
  8. La dichiarazione su eventuali conflitti di interesse commerciali o organizzativi deve far parte dell'informazione.
  9. L'informazione sulle alternative terapeutiche, sulla disuguaglianza dell'offerta dei servizi e sulle migliori opportunità diagnostiche e terapeutiche è fondamentale e favorisce, nei limiti del possibile, l'esercizio della libera scelta del paziente.
  10. Il medico con umanità comunica la diagnosi e la prognosi in maniera completa, nel rispetto delle volontà, dei valori e delle preferenze del paziente.
  11. Ogni scelta diagnostica o terapeutica deve essere basata sul consenso consapevole. Solo per la persona incapace la scelta viene espressa anche da chi se ne prende cura.
  12. Il medico si impegna a rispettare la libera scelta dell'individuo anche quando questa sia in contrasto con la propria e anche quando ne derivi un obiettivo pregiudizio per la salute, o, perfino, per la vita del paziente. La continuità della relazione viene garantita anche in questa circostanza.
  13. Le direttive anticipate che l'individuo esprime sui trattamenti ai quali potrebbe essere sottoposto qualora non fosse più capace di scelte consapevoli, sono vincolanti per il medico.
  14. La comunicazione multi-disciplinare tra tutti i professionisti della Sanità è efficace quando fornisce un'informazione coerente ed univoca. I dati clinici e l'informazione relativa alla diagnosi, alla prognosi e alla fase della malattia del paziente devono circolare tra i curanti. Gli stessi criteri si applicano alla sperimentazione clinica.
  15. La formazione alla comunicazione e all'informazione deve essere inserita nell'educazione di base e permanente dei professionisti della Sanità.
Medicina narrativa
[...] un percorso veramente condiviso e personalizzato che agisce a più livelli, sia nell'appropriatezza clinica del percorso di cura e della sua fase decisionale che nel rapporto di fiducia col Medico. Per dare un parametro, il livello di fiducia e di condivisione del percorso terapeutico è così alto e chiaro che la percentuale di preventivi non accettati, nel nostro studio, è meno dell'1%. [...] - leggi tutto 


Rapporto Medico-Paziente. QUADERNI dello STUDIO DENTISTICO BALESTRO
Prefazione
Rispettare le norme non solo un obbligo ma un valore aggiunto per lo studio
Comunicazione Medico/Paziente
La comunicazione medico-paziente: il modello AIDET
3 tipi di relazione dentista-paziente
9 motivi per cui abbiamo paura del dentista
3 consigli pratici per migliorare la relazione con il paziente con la gestione
Le opinioni dei pazienti
Le comunicazioni con la famiglia del paziente
Comunicare tra operatori dello stesso team
Le 7 cose che i pazienti vogliono dal dentista
5 cose da non fare quando si risponde al telefono
Rapporto dei dentisti con i pazienti
Passaparola 2.0
''Dottore ma dov'è il mio dente?''
Medicina narrativa
Con la medicina narrativa il vissuto del paziente aiuta l'odontoiatra nelle decisioni
Costruirsi la fiducia del paziente attraverso la medicina narrativa

Relazione Medico/Paziente
Relazione Medico/Paziente - QUADERNI dello STUDIO DENTISTICO BALESTRO
Relazione Medico/PazienteIl medico deve esprimersi col paziente in maniera chiara «Il referto scritto non esaurisce il dovere del medico, in quanto rientra negli obblighi di ciascun medico, come statuito nel codice deontologico, il fornire al paziente tutte le dovute spiegazioni sul suo stato di salute», chiosano i porporati, «tenendo peraltro conto anche delle capacità di comprensione dell'interlocutore», per cui sia per il radiologo che per qualsiasi medico, «il suo lavoro di comunicazione non può e non deve esaurirsi solo tramite quel referto, strumento comunicativo in linguaggio tecnico».

Ascoltare davvero: la competenza dimenticata negli studi odontoiatrici. I perché l’ascolto autentico è oggi una competenza strategica anche – e soprattutto – nello studio dentistico. Odo33 - 2025

Autore: Massimo Servadio - PUNTO SICURO - 27 gen 2026

Certificazione UNI/PdR 125 - Parità di genere

In fase di Certificazione

Iniziativa realizzata con il sostegno dei fondi comunitari mediante l’ Avviso pubblico per la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per servizi di certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022” – PNRR, Missione 5, Componente 1, Investimento 1.3 (“Sistema di certificazione della parità di genere”).

Certificazione della Prassi di Riferimento UNI/PdR 125 - Parità di genere (PdG)
  • Audit di Certificazione 4-5 Febbraio 2026
  • Ente di Certificazione CSQA Certificazioni srl - Thiene
  • Auditors interni Dott.ssa Balestro Francesca e Tessari Veronica
Registro Attività di Consulenza. UNI/PdR 125
  • Azienda STUDIO DENTISTICO BALESTRO
  • Consulente Dongiovanni Marta
  • Referenti aziendali Balestro Francesca/Tessari Veronica
  • Coordinamento Dott.ssa Peron Carla
SDB
VIDEO
Video-pillole formative
  1. PARI OPPORTUNITÀ. Introduzione alla politica di parità di genere e ai benefici della certificazione
  2. DIVERSITÀ DI GENERE. Valorizzazione delle differenze di genere e garanzia di pari opportunità
  3. PREGIUDIZI E STEREOTIPI DI GENERESensibilizzazione sui bias di genere e promozione di un cambiamento comportamentale
  4. LINGUAGGIO INCLUSIVO. Educazione all’uso di un linguaggio rispettoso e inclusivo
  5. LEADERSHIP INCLUSIVA. Sviluppo di competenze di leadership per promuovere la diversità di genere.
  6. EMPOWERMENT FEMMINILE. Promozione della crescita personale e professionale delle donne.
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Formazione interna alla Certificazione UNI/PdR 125
  1. Certificazione UNI/PdR 125
  2. Certificazione UNI/PdR 125
  3. Certificazione UNI PdR 125
  4. Certificazione UNI PdR 125
  5. Certificazione UNI PdR 125
  6. Certificazione UNI PdR 125
  7. Certificazione UNI PdR 125
  8. Certificazione UNI PdR 125
  9. Certificazione UNI PdR 125
  10. Certificazione UNI PdR 125
  11. Certificazione UNI/PdR 125
  12. Certificazione UNI/PdR 125
  13. Certificazione UNI/PdR 125
  14. Certificazione UNI/PdR 125
  15. Certificazione UNI/PdR 125
  16. Certificazione UNI/PdR 125
  17. Certificazione UNI/PdR 125
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  19. Certificazione UNI/PdR 125
  20. Certificazione UNI/PdR 125
  21. Certificazione UNI/PdR 125
  22. Certificazione UNI/PdR 125
  23. Certificazione UNI/PdR 125
  24. Certificazione UNI/PdR 125
  25. Certificazione UNI/PdR 125
  26. Certificazione UNI/PdR 125
  27. Certificazione UNI/PdR 125
  28. Certificazione UNI/PdR 125
  29. Certificazione UNI/PdR 125
  30. Certificazione UNI/PdR 125
  31. Certificazione UNI/PdR 125
  32. Certificazione UNI/PdR 125
  33. Certificazione UNI/PdR 125
  34. Certificazione UNI/PdR 125
  35. Certificazione UNI/PdR 125
  36. Certificazione UNI/PdR 125
  37. Certificazione UNI/PdR 125
  38. Certificazione UNI/PdR 125
  39. Certificazione UNI/PdR 125
  40. Certificazione UNI/PdR 125
  41. Certificazione UNI EN ISO 9001 - Certificazione UNI/PdR 125 
  42. Certificazione UNI EN ISO 9001 - Certificazione UNI/PdR 125
  43. Certificazione UNI EN ISO 9001 - Certificazione UNI/PdR 125
  44. Certificazione UNI EN ISO 9001 - Certificazione UNI/PdR 125
  45. Certificazione UNI EN ISO 9001 - Certificazione UNI/PdR 125
  46. Parità di Genere  
  47. Parità di Genere
  48. Parità di Genere
  49. Parità di Genere
  50. Parità di Genere
  51. Parità di Genere
  52. Parità di Genere
  53. Parità di Genere
  54. Parità di Genere
  55. Parità di Genere
  56. Parità di genere e benessere lavorativo (WLB)  
  57. Parità di genere e benessere lavorativo (WLB)
  58. Parità di genere e benessere lavorativo (WLB)
  59. Parità di genere e benessere lavorativo (WLB)
  60. Parità di genere e benessere lavorativo (WLB)
  61. Parità di genere e Whistleblowing
  62. Parità di genere e Whistleblowing
  63. Parità di genere e Whistleblowing
  64. Parità di genere e Whistleblowing
  65. Parità di genere e Whistleblowing
  66. Parità di genere in Odontoiatria
  67. Parità di genere in Odontoiatria
  68. Parità di genere in Odontoiatria
  69. Parità di genere in Odontoiatria
  70. Parità di genere in Odontoiatria
  71. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  72. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  73. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  74. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  75. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  76. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  77. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  78. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  79. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  80. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  81. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  82. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  83. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  84. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  85. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  86. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  87. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  88. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  89. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125
  90. Preparazione di base alla Certificazione UNI/PdR 125

Ortodonzia dell'adulto

LINK

Protocolli clinici in Odontoiatria e Ortodonzia


SDB - Protocolli clinici odontoiatrici e ortodontici - 269


SDB - Protocolli odontoiatrici

SDB - Protocolli clinici ortodontici - Presentazione del caso clinico
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Le regole sono importanti, ma se sono troppo rigide possono diventare un problema. Trovare il giusto equilibrio tra conformità e flessibilità è essenziale per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro
A cura di Andrea Cirincione e Alessandro Baseggio. Punto Sicuro. Mar 2025